Un cuore mite aperto alla speranza

Dal 30 maggio al 2 giugno scorsi si è svolto ad Assisi l’annuale Convegno degli Amici del MEG. Un centinaio di persone, provenienti da tutta Italia, hanno trascorso tre giorni di preghiera e condivisione, guidati dai numerosi spunti offerti da Padre Loris Piorar S.I.
Federica e Virginia, trentenni, erano le più giovani tra i presenti; Fabrizia, non ha mai fatto MEG, ma, grazie all’invito di un’amica, si unisce spesso e con gioia a questi incontri. Francesco è il Presidente in Italia della Rete Mondiale di Preghiera del Papa e già da un paio d’anni partecipa all’appuntamento; Alba e Francesco sono una coppia cresciuta dentro il MEG.
Ciascuno di loro ci regala uno sguardo diverso su quanto è successo in quei giorni.
Un sì che realizza un desiderio

Le esperienze e gli incontri importanti iniziano sempre con un sì. Quel sì che abbiamo detto quando ci siamo sentite chiamate a vivere un tempo di preghiera e condivisione ad Assisi con gli Amici del MEG. Un sì che è nato dal desiderio di incontro con le radici del Movimento in cui siamo cresciute nella fede e in cui abbiamo fatto esperienza dell’incontro con Dio. Un sì che è nato dal richiamo di una terra fertile di spiritualità, dove San Francesco ha camminato e raccontato l’essenza della fede nella povertà e nell’amore fraterno universale.
E così, ancora una volta, abbiamo fatto esperienza di una bellissima verità: metterti in cammino dicendo quel “sì” alla chiamata che senti nel cuore, ti porta a realizzare un desiderio.
“Un cuore mite aperto alla speranza” era il tema del convegno, che è stato per noi un tempo di grazia in cui la Parola ci ha trasmesso e rinnovato un messaggio importante: il Signore ama attraverso di noi, anche attraverso le nostre fragilità.
Siamo tornate a casa con il cuore pieno e con la speranza di portare il Suo sguardo nel mondo e di vivere le relazioni con lo stile mite di Gesù. Ma soprattutto con il desiderio di portare nelle nostre comunità questa speranza. Speranza fortificata dalla consapevolezza che, anche diventando adulti, possiamo continuare ad accompagnare e sostenere il MEG nel servizio e nella condivisione con i fratelli e le sorelle che, come noi, hanno vissuto e amato la bellezza del cammino che il MEG ci ha donato.
Virginia Iatosti e Federica Rossi
Lasciare e trovare

Lasciare la mia casa per viaggiare da sola, senza sapere chi avrei incontrato e ancora prima,
se ci fosse stato qualcuno di conosciuto al Convegno degli Amici del MEG, ha provocato in
me una certa tensione nei giorni immediatamente precedenti la partenza.
L’alternativa al Convegno, inoltre, era almeno altrettanto allettante: una vacanza a Ischia
con mio marito e mia figlia, la libertà di viaggiare in aliscafo verso panorami azzurri e calmi.
Eppure questo incontro lo avevo programmato da dicembre e mi sentivo chiamata ad Assisi.
Rappresentava per me un momento per fermarmi e rallentare da un anno intenso e bello,
ma stressante. Soprattutto, avevo la necessità di ringraziare per alcuni doni preziosi ricevuti
nell’ultimo anno, per pregare per alcune persone care e per affidarmi al Signore. Sentivo
proprio che dovevo essere lì.
Effettivamente, ciò che si è verificato è stato davvero un “incontro”: con le persone – vecchie
e nuove conoscenze – a tavola e nei momenti di condivisione, dove abbiamo respirato
un’aria di affettuoso rispetto e di apertura gli uni verso gli altri; un incontro con la
spiritualità francescana che ti conduce con dolcezza verso dei modelli di fede autentica e
profonda; un incontro con la Parola. Le letture che abbiamo condiviso, attraverso la guida di
padre Loris, hanno valorizzato alcuni elementi che sono risultati per me essenziali, tra i quali
voglio richiamare l’importanza della mitezza come forza tranquilla che orienta, il dono della
presenza di Gesù e dello Spirito nella nostra vita quotidiana e soprattutto la scelta che il
Signore compie nei nostri confronti, se siamo disposti ad accoglierlo, di mandarci nel mondo
a testimoniare la sua Parola e la sua presenza, anche quando ci sentiamo inadeguati.
Grazie, Amici del MEG.
Fabrizia Covino
Rialzare lo sguardo

I luoghi del Convegno mi sono subito apparsi come luoghi di pace. Salgo in camera, apro la finestra e vedo la cupola della Basilica di S. Maria degli Angeli con la sua Porziuncola e con la splendida natura che la circonda. Ad Assisi siamo arrivati tutti con il desiderio di “rialzare lo sguardo” per far rivivere nei nostri cuori la speranza: una speranza mite.
Alcuni si rincontravano dopo tanto tempo. Altri cominciavano ad avvicinarsi e i più giovani prospettavano un nuovo cammino. Tutti sembravano uniti da forti legami di fraternità. Come ha detto padre Renato, io ero uno degli “stranieri della Rete”. Eppure sentivo che, anche se in modi diversi, anche noi “stranieri” avevamo vissuto le stesse esperienze.
Ritrovarsi insieme provenendo da storie ed esperienze diverse è stato uno dei valori del Convegno. Come è avvenuto nel Pellegrinaggio di intercessione in Terra Santa, testimoniato da Giulia, condiviso da Amici del MEG, giovani del MEG e appartenenti alla Rete. Anche questa esperienza ha creato legami forti. È stato bello ritrovarci ad Assisi.
Bellissima la visita della Basilica Superiore guidati da padre Peter tra gli affreschi di Giotto, con l’immagine straordinaria in cui San Francesco sorregge la Chiesa dal suo interno, contraddicendo tutte le leggi della fisica.
Alla fine del Convegno sembrava che tutti esitassimo a ripartire. Continuavamo a salutarci e ad abbracciarci.
Allora, l’altro dono che dobbiamo chiedere è di continuare a rialzare lo sguardo, perché solo dal cielo possiamo ricevere l’aiuto a risanare le nostre ferite, a riparare le nostre macerie e le macerie del mondo; a riscoprire il valore del dialogo e della comprensione reciproca in un mondo che ci vuole sempre di più separati, lontani, chiusi nelle nostre case.
Francesco Draicchio
Ripartire da Assisi

È stato un anno tormentato da eventi inaspettati, tante persone ferite, con le quali condividere un dolore. Quando ci è stato proposto di partecipare al Convegno degli Amici del MEG siamo stati incerti fino alla fine, ma alcune persone sono state per noi il sicomoro, l’albero che ci ha consentito, come a Zaccheo, di vedere Gesù nonostante le difficoltà personali e comunitarie.
Solo da Assisi si può ripartire nonostante le difficoltà, ricordando le nostre origini, chiedendo perdono per le nostre fragilità e proseguendo nel Cammino di verità. Non è il luogo della nostalgia, ma il luogo in cui la nostra fede è cresciuta, perché la fede passa attraverso i testimoni, ma anche attraverso i luoghi.
Il percorso proposto nelle riflessioni di p. Loris Piorar ha costituto per ognuno di noi un luogo di riflessione e di nuova consapevolezza. Le fatiche della vita, che potrebbero indurire il cuore, vanno lette alla luce del Vangelo: lasciare cadere le pietre del giudizio; ricostruire un cuore mite fermo nel resistere; riconciliarsi con le proprie fragilità, sapendo che è possibile ricominciare; generare speranza; attraversare le tempeste senza perdere fiducia; riaprire la vita alla luce del Vangelo e dello Spirito. Un percorso che, pur nei pochi giorni del nostro incontro, ha aperto una luce sulla vita di ciascuno di noi, sulle nostre e sulle altrui ferite, su come affrontarle. La condivisione nei gruppi ha alimentato la speranza, facendoci sentire, ancora una volta, fratelli in cammino.
Non potevamo che ripartire da Assisi. L’Eucaristia celebrata nella Basilica inferiore di san Francesco ed il concerto per organo del maestro Domenico Lavena nella Basilica superiore sono stati simbolicamente luoghi di rinnovata consapevolezza e speranza per un nuovo cammino comunitario.
L’incontro con Gesù nel MEG ha segnato le nostre esistenze, nonostante i diversi percorsi accidentati. In questi giorni il Signore ci ha ricordato che continua a scegliere vasi di creta. Non aspetta che siamo perfetti per abitare la vita, ma fa passare la Sua luce proprio attraverso le crepe della nostra esistenza.
Con questa certezza, come Zaccheo, riconosciamo la Sua presenza nella nostra vita e nelle nostre comunità.
Alba Sammarco e Francesco Manganaro











