Consiglio Nazionale MEG: per pensare, sognare, camminare assieme

Dal 26 al 28 settembre scorso, a Roma, si è riunito il Consiglio Nazionale del MEG che raccoglie i delegati delle diverse comunità per discutere insieme dei temi più “caldi” che riguardano il Movimento e per scegliere il tema che guiderà la programmazione dell’anno successivo. Per la prima volta quest’anno, ed è stata una grande ricchezza, ha partecipato anche la delegazione maltese. Leggiamo la testimonianza di alcuni presenti che raccontano ciò che hanno vissuto in quei giorni.
A place of hope
The Consiglio Nazionale was such a beautiful experience. We had the chance to connect with people our age, openly share our journeys within MEG, and even have profound conversations with those we had only just met. If I had to describe it in one word, it would be hope—hope for myself and for EYM in Malta.
As the oldest in Malta’s very first pre-T group, seeing how others guide their communities filled me with inspiration, encouragement, and the motivation to keep going.
Dove abita la speranza
Il Consiglio Nazionale è stata un’esperienza davvero bellissima. Abbiamo avuto l’opportunità di connetterci con coetanei, condividere apertamente i nostri percorsi all’interno del MEG e persino avere conversazioni profonde con persone conosciute solo il giorno prima.
Se dovessi descriverla con una sola parola, questa sarebbe “speranza”: speranza per me stessa e per l’EYM a Malta. Essendo io la più grande del primo gruppo pre-T mai esistito a Malta, vedere come gli altri guidano le loro comunità mi ha riempito di ispirazione, entusiasmo e motivazione per continuare.
Maya, Malta

Essere tramite nella mia comunità
Quest’anno ho avuto l’opportunità di partecipare al Consiglio Nazionale del MEG per la prima volta. Ero a conoscenza, in linea generale, di cosa si trattasse, ma non sapevo bene cosa aspettarmi: mi sentivo un po’ impaurita dell’incarico che avrei ricoperto in quel contesto e temevo di non essere capace di fornire un aiuto concreto.
Allo stesso tempo, però, ero curiosa di come sarebbe stata questa esperienza nuova per me e vogliosa di mettermi in gioco.
Desideravo aprirmi a nuove conoscenze e respirare la dimensione nazionale del movimento, cosa che da Torino per la mia esperienza, ho percepito sempre un po’ distante.
Una volta arrivata a Roma, sono stata accolta calorosamente dagli altri partecipanti e il passare dei giorni mi ha permesso di approfondire la conoscenza con alcuni di essi.
È stato anche molto utile e formativo prendere parte all’approfondimento di molti temi importanti per il movimento (la scelta del tema dell’anno prossimo, le iniziative portate avanti per i più giovani, il progetto educativo…), dei quali dovremo essere tramite nelle nostre comunità.
Questo Consiglio Nazionale ha risvegliato in me la volontà di mettermi in gioco e aprirmi all’altro, sempre guidata dall’amore del Signore.
È stato quindi molto bello farne parte e avere la possibilità di confrontarsi con le altre comunità d’Italia con l’obiettivo di migliorarsi sempre e avere uno sguardo di speranza sul futuro.
Elena, Torino

Il coraggio di essere Testimone
Prima di partire per il Consiglio Nazionale non mi ero mai sentita veramente una Testimone. Principalmente perché mi trovo ancora all’inizio del mio percorso di fede, ma anche perché ho sempre paura di non trasmettere abbastanza o di non arrivare agli altri come vorrei. Ma, soprattutto, avevo paura di non sentirmi a mio agio e di tornare a casa delusa, con il rimpianto di tutte le cose non dette e le amicizie non fatte.
Appena sono arrivata ho riscoperto il dono dell’accoglienza, che nella quotidianità di Torino è diventato quasi scontato, ma che ancora una volta mi ha riempito il cuore e mi ha fatta sentire parte del movimento. Non dimenticherò mai l’immagine della comunità che Benedetta, nei primi momenti dell’incontro, ha condiviso: un panino le cui parti sono tutte importanti, anche se diverse, e unite dall’Eucaristia.
Al Consiglio abbiamo vissuto diversi momenti di preghiera: in particolare mi ha “aperto gli occhi” quella che aveva come spunto il capitolo 9 del Vangelo di Giovanni. Come per il cieco nato, in me si è manifestata la luce del Signore, e mi sento di considerare questi giorni come il mio periodo di guarigione. Mi sono messa in gioco e ho scelto di essere Testimone: della mia comunità, dei ragazzi, di quella stessa luce che illumina la mia vita e la strada che devo percorrere.
Porterò con me l’impegno e la passione che ognuno di noi ha messo a servizio del movimento, il dono di tenerezza che ci siamo scambiati e il coraggio di essere Testimone dell’Amore di Dio che ci unisce.
Letizia, Torino

Voglio restituire al MEG il bene ricevuto
Il Consiglio Nazionale del MEG, a cui ho partecipato insieme a Elisa, una ragazza della mia comunità, nonostante fosse già la seconda volta che vi prendevo parte, è stata un’esperienza davvero significativa e che mi ha arricchito di nuovi ricordi.
Il Consiglio è un momento in cui il Centro Nazionale chiede il contributo di ragazzi delegati da diverse comunità del MEG, per raccogliere diversi punti di vista su vari argomenti e organizzare al meglio le attività del movimento.
Durante i lavori abbiamo discusso di argomenti riguardanti il MEG e il tema dell’anno prossimo, in un clima di collaborazione e condivisione, con il Signore e la preghiera sempre al centro: senza di Lui nulla di ciò per cui ci impegniamo avrebbe senso.
Scoprire tutto il lavoro di programmazione che c’è dietro le quinte, spesso invisibile a chi guarda dall’esterno, è stato per me davvero sorprendente e arricchente.
Molto bello è stato anche il modo di collaborare di tutti in ogni momento dell’incontro e il legame che si è creato subito con gli altri ragazzi e ragazze presenti.
Tra i momenti che mi sono rimasti più impressi ci sono quelli di convivialità, ma soprattutto l’ultima mattinata, quando abbiamo incontrato padre Miguel Pedro, gesuita, che ci ha chiesto: “Perché siete qui, in questo momento?”
Ho risposto che desideravo restituire al MEG tutta la bontà e il bene che ho ricevuto. Lui ci ha ricordato che non basta: occorre portare quel bene anche altrove, testimoniando ciò che si è ricevuto.
Al termine di questi giorni torno a casa con nuova energia, nuove conoscenze e tanta motivazione per vivere e condividere i valori del MEG nella mia comunità e, soprattutto, per testimoniarli anche altrove.
Salvatore, Altamura

A valuable opportunity
Attending the Consiglio Nazionale was a beautiful occasion and a valuable opportunity to meet representatives, volunteers, and leaders while sharing our experiences, reflections, and hopes for the organisation’s future.
It offered an inside look into programme development: how annual themes are chosen and how different regions unite around one message – becoming more like Jesus – our ultimate role model in teaching fundamental values and ethics to children. It was inspiring to witness the leaders’ passion and dedication within MEG, which motivated me to keep seeking more loving and authentic ways of teaching and being a testimony to both children and peers.
Ultimately, this unifying event revealed the strength of the Catholic community in Christ’s teachings and its powerful potential to be a guiding light for all who seek meaning and faith, even beyond borders.
Una preziosa opportunità
Partecipare al Consiglio Nazionale è stata un’occasione meravigliosa e un’opportunità preziosa per incontrare rappresentanti, volontari e Responsabili, e condividere le nostre esperienze, riflessioni e speranze per il futuro del movimento.
Ci ha offerto di poter dare uno sguardo dall’interno sullo sviluppo della programmazione: come vengono scelti i temi annuali e come le diverse realtà regionali riescono a stringersi attorno a un unico messaggio, quello di diventare sempre più simili a Gesù, il nostro modello di riferimento, fondamentale per trasmettere valori ed etica ai bambini.
Poter vedere la passione e la dedizione dei Responsabili all’interno del MEG mi ha stimolato e motivato a continuare nel cercare modi più amorevoli e autentici di trasmettere la fede e di essere una testimonianza sia per i bambini che per i miei coetanei.
In definitiva, questo evento unificante ha rivelato la forza che ha la comunità nel trasmettere messaggio di Cristo e il suo potente potenziale di essere una luce guida per tutti coloro che cercano significato e fede, anche oltre i confini.
Mireille – Malta












