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Vita MEG

Convegno 2024: un modo diverso per dire passione

Si è appena concluso il Convegno MEG che ha mosso il cuore di molti di noi e ci ha fatti tornare a casa con il sorriso. Chissà come hanno vissuto questa esperienza i ragazzi della Segreteria, le cui magliette blu con la scritta bianca ce li hanno fatti riconoscere e apprezzare per il loro servizio durante quei giorni, in tutti i momenti che abbiamo vissuto insieme? Leggiamolo dalle testimoniaze che hanno scritto cinque di loro…

Eco d’amore

È la frazione di un secondo il tempo che trasforma un tendone grande e pieno di sedie vuote in un luogo dove si intrecciano vite, sorrisi, desideri e cuori assetati. Quella frazione di secondo è abitata da 18 persone, con addosso una maglietta blu, accomunati dall’aver accettato “un invito per ballare” e che passo dopo passo si mettono al servizio di chiunque entri dalle porte di quel tendone.

Frascati 2024, per chi è stato chiamato a far parte della Segreteria è iniziato un mese prima, quando ci siamo incontrati online con P. Renato per pregare insieme sul senso e sullo stile del servizio, prendendo come esempio Gesù; in quell’occasione abbiamo iniziato a pensare anche a come suddividerci tra le varie branche, ai flash mob e alle feste. È stata una grande ricchezza fare quell’incontro online, perché ci ha permesso di ritrovarci, ognuno dalla sua regione e comunità di appartenenza, per dare il benvenuto ai nuovi arrivati e, soprattutto, per condividere le sensazioni e i desideri legati al nostro servizio. 

A me piace pensare alla Segreteria come un corpo di ballo che ama quello che fa e che si prepara ad andare in scena per uno spettacolo importante: ognuno con il suo ruolo, seguendo i passi con il proprio ritmo, è protagonista di una coreografia che serve a comunicare il grande desiderio del Signore di incontrare ciascuno di noi. E come per un vero corpo di ballo, la fatica e la stanchezza che si sperimentano vengono immediatamente superate davanti ai sorrisi e gli occhi pieni di gioia di chi ti sta di fronte.

L’amore è fatto di cose semplici e la Segreteria, con semplici cose, cerca di essere eco d’Amore.

Maria Chiara – Cagliari

Siamo le Sue mani

Ciao a tutti, sono Francesca, o forse è meglio se dico Chicca, e faccio parte della comunità di Bari. Questo è stato il mio nono Convegno MEG, ma il secondo in Segreteria. Infatti, già l’anno scorso avevo avuto modo di viverlo facendo questo servizio. L’esperienza del convegno, però, questa volta è stata anticipata dai giorni che abbiamo vissuto con i ragazzi di Torino, qui a Bari nella mia città, per scrivere e pensare insieme le attività per gli RN.

Già da quei caldi e afosi giorni trascorsi qui, mi sono resa conto della perfetta sintonia che aleggiava fra tutti e ogni idea è stata collegata ad un’altra grazie anche all’aiuto di Padre Marco. Quest’anno, però, è stato diverso anche per un altro motivo: al mio fianco avevo gli altri membri della mia comunità, i miei amici di sempre, i miei fratelli di avventure. Vivere con loro questa esperienza mi ha ricordato cosa significa condividere tutto ciò che si ha, fino in fondo. Mi ha riportato alla memoria che tra le vite affollate e impegnate di ciascuno, c’è sempre un tempo per rimanere placidi, calmi. Potrebbe sembrare un controsenso… Infatti, agli occhi di chi ci guarda, la Segreteria è un flusso continuo che non si ferma mai, sempre pronta a trovarsi in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento; ma se dovessi riassumere tutto con una sola parola utilizzerei “tranquillità”.

È proprio nel frastuono bellissimo del Convegno che è stato possibile sentirmi vicina al Signore in un modo misterioso: ho rivisto i Suoi occhi in quelli di novanta ragazzini che sono passati dall’essere completamente spaesati il primo giorno, all’abbracciarci poco prima della loro partenza. Ho ritrovato le Sue mani pronte ad aiutarci nei ragazzi della comunità di Torino che, già preparati dallo scorso anno, avevano più esperienza. Ho utilizzato le Sue gambe per ballare e saltare fino a tarda notte, per attraversare la salita al tendone molte più volte di quello che si possa pensare. Ho risentito la Sua voce nelle grida e nelle canzoni cantate a squarciagola. Ho ascoltato il Suo silenzio e quello degli RN quando abbiamo chiesto loro di vivere l’ultimo momento di preghiera insieme.

Mettermi al servizio degli altri in questi giorni non è stato un peso: tutta quella stanchezza fisica è stata ripagata dagli abbracci, veri, caldi, che difficilmente dimentichiamo e che mi sono stati dati senza che neanche me ne accorgessi. Da tutti quei grazie che mi sono stati sussurrati all’orecchio, come se il merito fosse nostro. Non siamo stati noi a creare tutto questo, siamo stati solo la Sua bocca, le Sue mani, le Sue gambe, le Sue orecchie e i Suoi occhi. Non è un caso che il nostro lavoro di squadra abbia combaciato alla perfezione con quello di ciascun membro del gruppo. Tasselli perfetti in un mosaico molto più grande di quello che possiamo anche solo immaginare. Ognuno ha colmato il vuoto di qualcun altro, mettendo in campo le sue conoscenze, le sue passioni, le sue esperienze; e dal terreno vuoto che c’era all’inizio abbiamo visto crescere un albero ricco di frutti.

Per questo motivo sono io a ringraziare Lui, perché mi ricorda che, anche nei momenti più caotici della nostra vita, possiamo sempre trovare il nostro eco d’amore.

Francesca –Bari

Un direttore d’orchestra straordinario

È stato difficile prendersi l’impegno di fare segreteria RN al Convegno; stanco dalla vita frenetica di tutti i giorni e con mille altri impegni, quasi mi sembrava di aver esagerato ed essere al limite delle mie forze già al momento della partenza per Frascati.

Invece, è stata un’esperienza meravigliosa e piena di energia. Con lo staff di Segreteria si è creato un clima di fraternità sin dal primo momento e siamo stati pronti ad accogliere al meglio i ragazzi e i Responsabili che hanno fatto affidamento su di noi per le attività.

Ho percepito chiaramente che l’amore che ci scambiavamo creava una melodia stupenda nel mio cuore, come un’orchestra che, perfettamente coordinata, è in grado di produrre qualcosa di favoloso e unico, facendo risaltare ogni singolo strumento.

Ammetto che non è stata un’esperienza poco faticosa, ma i sorrisi, i balli, gli inni hanno saputo ricaricare le batterie, anche quando sembrava che l’energia fosse esaurita. Sebbene fossi consapevole di star svolgendo un servizio e che avrei dovuto spendermi molto in questa esperienza, non avrei mai potuto immaginare che sarei tornato a casa con un cuore così ricco e pieno, totalmente sfamato da quel qualcosa che sentivo mancare nella mia vita.

A parer mio, il merito di tutto ciò è da attribuire al Signore, che è stato il direttore d’orchestra, che con il Suo soffio ci ha reso capaci di produrre la musica più bella di tutte: un eco d’amore. Un eco d’amore che risuona e continuerà a risuonare in me.

Matteo –Torino

A servizio di tutti

C’è una cosa che per me è stata importante dell’aver fatto parte della Segreteria a questo Convegno e mi piace condividerla.

Mi chiamo Chiara e in questi anni ho sempre fatto servizio entrando direttamente a contatto con le persone che avrei “servito”. Avevo, cioè, una relazione personale con loro: conoscevo bene i bambini del mio gruppo e loro conoscevano me.

In questa esperienza, invece, non sapevo davvero chi fossero coloro (eravamo più di 500!) per cui mi ero messa a disposizione ed erano così numerosi che di gran parte di loro non riuscivo a memorizzare nemmeno il viso.

Ciò che più mi ha lasciato un segno è stato proprio ritrovarmi a “mettermi a servizio per l’altro”, chiunque egli fosse. Non una persona specifica con cui avevo un legame, ma “solo” un fratello, una sorella di comunità che, in qualche modo, aveva bisogno di me.

Rendermi disponibile in questa totale gratuità mi è sembrato molto bello.

Chiara – Frattamaggiore (NA)

Calamite per i cuori degli altri

La cosa più difficile del Convegno MEG rimarrà sempre il rientro a casa, quando non si riescono a trovare le parole giuste per descrivere ogni singolo attimo vissuto.

Il servizio della Segreteria è un modo completamente diverso per vivere questa esperienza. Indossare una semplice maglietta ti fa assumere il carico di tante responsabilità. Senti la necessità di strappare un sorriso a chiunque. Scale da fare, indicazioni da dare, preparazione di materiali e ambienti… passa tutto in secondo piano. La priorità diventa essere una calamita per i cuori degli altri.

Non è stato facile capire subito questa cosa, ma in questo Convegno sono riuscito a concentrarmi di più su ciò che mi circondava rispetto alle mille cose da fare! Fare segreteria per me è questo: farsi carico dei vostri sorrisi, custodirli e farne benzina per il mio cuore. Credo sia la via diretta che il Signore ha scelto per me, per vivere una vita piena di passione.

Luca – Montesilvano (PE)

Fai il MEG

In parrocchia o in istituto

Puoi avviare una nuova comunità utilizzando i nostri percorsi per il catechismo, Catemeg, o gli itinerari tematici annuali proposti nei sussidi “MEGResponsabili”.

Durante la messa in parrocchia alcuni bambini del MEG raccontano un'attività svolta durante il catechismo